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Raccolta del lavoro contadino e artigiano di Villa
Sorra
La raccolta venne costituita nel 1973 quando il pittore e antiquario Celestino Simonini di Castelfranco Emilia decise di donare al Comune di Modena numerosi beni di cultura materiale, raccolti nel corso di lunghi anni di ricerca e di studio, da ospitare a Villa Sorra da poco divenuta di proprietà pubblica. Accresciuta nel tempo da altre donazioni, la raccolta è oggi una delle più cospicue a livello regionale con i suoi oltre 9.000 reperti, databili dal '700 alla metà del '900.
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Dal 1991 la raccolta è stata affidata in gestione al Museo
Civico Archeologico Etnologico di Modena. Attualmente,
in attesa della riapertura al pubblico degli spazi espositivi,
i materiali sono conservati nei depositi della villa. La
collezione è costituita da attrezzi e manufatti, appartenenti
a diversi settori della vita domestica e del lavoro rurale
e urbano, che rappresentano una testimonianza rilevante
del nostro recente passato e forniscono un prezioso contributo
documentario per lo studio della storia modenese. I vari
manufatti sono stati raccolti principalmente nell'area attorno
alla città di Modena, anche se non è sempre facile stabilire
con precisione se si tratti di produzioni locali o di prodotti
importati da altre aree geografiche, frutto di scambi e
compravendite in occasione di fiere e mercati. Nella fase
di inventariazione e schedatura della collezione sono stati
individuati diversi nuclei significativi di oggetti all'interno
dei quali sono rappresentati in modo esauriente, tra gli
altri, i cicli produttivi della vite e del vino, del grano
e del pane, del latte e del formaggio, della canapa, oltre
ai mezzi di trasporto ed ai lavori artigianali del falegname,
del fabbro, del maniscalco e del calzolaio.
E’ possibile richiedere informazioni, o una
visita per motivi di studio, telefonando al Museo Civico
Archeologico Etnologico di Modena (tel. 059 2033100)
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