Architettura

Villa Sorra
Villa Sorra

Probabilmente progettata da Giuseppe Antonio Torri, coadiuvato dall’allievo Francesco Maria Angelini, la villa padronale costituisce un significativo esempio del barocchetto emiliano; di volume piramidale (ora purtroppo smorzato a causa della demolizione della lanterna sopra l’altana, avvenuta nel 1956), presenta un blocco compatto alla base e due avancorpi che fiancheggiano le facciate d’ingresso leggermente arretrate.

Internamente la villa è imperniata sul grande salone centrale ovato a doppio volume sovrastato dalla grande volta a padiglione su pianta ellittica, fulcro intorno al quale ambienti e vani accessori sono simmetricamente collocati.

Gravitano infatti attorno ad esso due salette, quattro appartamenti (rosso, a rasetto, verde e giallo), la cappella, lo scaloncino all’imperiale e le due contrologge d’ingresso, collocate sull’asse principale est-ovest.

All’interno dell’edificio è presente una ricca decorazione pittorica: dalle tempere su iuta che adornano le salette al piano nobile, alle grandi vedute scenografiche del salone d’ingresso realizzate in parete, fino alle decorazioni e agli affreschi presenti sulla volta di alcune sale. Sono da segnalare l’affresco sulla volta della sala della musica raffigurante Minerva che incorona le Arti, opera ottocentesca di Pietro Fancelli (Bologna, 1764-1850) e quello del modenese Francesco Vellani (1688-1766) situato nella cappella.

Insieme alla villa vengono costruite la scuderia, la ghiacciaia e il caseificio, edifici tuttora esistenti. La scuderia, risalente ai primi decenni del Settecento, rappresenta un interessante esempio di architettura rurale emiliana. Si sono invece perse le tracce di una fornace destinata alla cottura dei mattoni.
Nel XIX secolo viene modificato il piazzale antistante l’ingresso principale con la realizzazione di una percorso circolare di 140 metri di diametro (la cavallerizza), circondato da un doppio filare di platani, che serviva al transito delle carrozze. Sempre in quel periodo viene realizzata la fontana, situata alla confluenza dei due viali semisferici di fronte alla scalinata della villa, e la portineria, di forma irregolare e distribuita su due piani.