Tempere su tela

Alla fine di agosto 2010 si è concluso il restauro delle 12 tempere su tela di Villa Sorra. I lavori, cominciati nel 2005 con i primi 4 dipinti, si sono articolati in ulteriori 3 stralci nel corso di questi ultimi 5 anni. Dalla fine del primo intervento l’intera serie è esposta al palazzo Ducale di Sassuolo – Appartamento del Duca, dove è stata allestita la mostra “Il Giardino Dipinto – le vedute di Villa Sorra”, che è tutt’ora in corso.

Ora che tutti i dipinti sono stati recuperati, il prossimo passo sarà quello di riportarli nella loro sede naturale, ovvero l’edificio nobile di Villa Sorra, che è attualmente oggetto di un intervento di restauro conservativo, passo importante verso l’obiettivo di un pieno recupero funzionale. In vista del trasferimento delle tele, da alcuni mesi è in corso un rilevamento delle condizioni di umidità e temperatura degli interni, che proseguirà per tutta la stagione invernale, in modo da poter raccogliere le informazioni necessarie per garantire loro in futuro una buona conservazione.

Pittore emiliano del XVIII secolo - La facciata orientale della villa vista dal giardino -  Particolare della tela prima e dopo il restauro
Pittore emiliano del XVIII secolo – La facciata orientale della villa vista dal giardino – Particolare della tela prima e dopo il restauro

Eseguite intorno alla metà del Settecento e distinte in due serie di identico formato, le tempere costituivano l’arredo delle sale situate al piano nobile dell’edificio. Sei “vedute ideate” erano presenti nella saletta meridionale, mentre nella saletta settentrionale, proprio per questo denominata anche “camera dipinta a giardino”, trovavano collocazione altrettante vedute che potremmo definire “topografiche”, rappresentazioni si pensa fedeli della villa e del giardino settecentesco.

Il restauro di tutte e 12 le tele è stato eseguito da Cristina Russo Verbini, esperta in conservazione di opere d’arte, con la collaborazione di Giovanna Luppi (autrice di gran parte della reintegrazione cromatica) e la direzione lavori di Sonia Cavicchioli e Daniela Ferriani, funzionarie della Soprintendenza.

Complessivamente, il recupero dei dipinti è costato 50.705 euro, dei quali 28.212 finanziati dal “Fondo Villa Sorra”, 17.573 dalla Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico di Modena e Reggio Emilia, 4.920 dai comuni comproprietari (Castelfranco Emilia, Modena, Nonantola e San Cesario sul Panaro).

Il “Fondo Villa Sorra” è finanziato dalle tante associazioni che da anni sono impegnate nella valorizzazione del compendio. Organizzazioni come le GGEV – Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Modena, le Polisportive di Gaggio e Castelfranco, le GAN – Guide Autorizzate Nonantola, il Radio Club ’81, gli Amici dell’Arte (e tante altre!), oltre a collaborare alle iniziative culturali e ricreative che si svolgono al parco, realizzano anche attività di fundraising, soprattutto in occasione della “Camminata a Villa Sorra” e i fondi raccolti vengono depositati su un conto corrente dedicato proprio con l’obiettivo di finanziare progetti di valorizzazione di Villa Sorra, testimonianza del grande interesse che la comunità locale pone al tema del suo recupero e valorizzazione.

Qui di seguito il dettaglio dei 4 stralci di intervento:

Intervento n. 1 – 2005
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Intervento n. 2 – 2007
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Intervento n. 3 – 2009/2010
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Intervento n. 4 – 2010
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Per eventuali donazioni

Corpo GGEV onlus – “Fondo Villa Sorra”
Banca Popolare dell’Emilia Romagna – Ag. 3 di Modena
IBAN: IT19B0538712903000001217371