Galleria Parco

Tutti i luoghi più importanti del parco di Villa Sorra in una mappa.

Mappa del Parco di Villa Sorra
Mappa del Parco di Villa Sorra
  1. Cavedagnone.
    Il “Cavedagnone” o “Provanone“, si estende lungo l’asse ordinatore principale della tenuta ed è testimonianza del particolare rapporto della villa, edificata proprio nel punto di confluenza di due viali ortogonali, con il territorio circostante. In passato ornato da un doppio filare di olmi piramidali, rappresentava la via di accesso principale alla tenuta venendo da Modena.
  2. Viali d’accesso e cancelli (1)
    Nel Settecento i viali di accesso alla villa erano due, uno rivolto a Ovest verso Modena di 1.650 metri, uno a Sud verso Bologna di 400 metri, abbelliti da un doppio filare di olmi piramidali. Oggi è presente un terzo viale a Nord, lungo 220 metri. Le prime due vie d’accesso hanno il manto il ghiaia, la terza a prato. Mentre il viale Ovest risulta ora di soli 1.300 metri e non è più alberato, negli altri due sono oggi presenti in doppio filare dei populus nigra.
    I tre cancelli sono in ferro battuto sostenuti da colonne di laterizio. Un quarto cancello, con le medesime caratteristiche, divide la zona a prato dal giardino storico.
  3. Portineria
    Risalente al XIX secolo, realizzata all’epoca della trasformazione del giardino “all’inglese”, la portineria è un edificio di forma irregolare, di piccole dimensioni (60 metri quadrati complessivi), distribuito su due piani. È circondata da alberi, disposti irregolarmente, che tendono a nascondere la struttura.
  4. Cavallerizza e Fontana     
    Nel XIX secolo viene modificato il piazzale antistante l’ingresso principale della villa con la realizzazione di un percorso circolare di 140 metri di diametro (la “cavallerizza”), circondato da un doppio filare di platani, che serviva al transito delle carrozze. Alla confluenza dei due viali semisferici, di fronte alla scalinata della villa, viene costruita la fontana, vasca di forma irregolare all’interno della quale è presente una scultura disposta su tre livelli.
  5. La Villa
    Probabilmente progettata da Giuseppe Antonio Torri, la villa è un significativo esempio del barocchetto emiliano. Di volume piramidale, presenta un blocco compatto alla base e due avancorpi che fiancheggiano le facciate d’ingresso leggermente arretrate. Internamente è imperniata sul grande salone centrale ovale a doppio volume sovrastato dalla grande volta a padiglione su pianta ellittica, fulcro intorno al quale sono collocati simmetricamente le stanze e i vani accessori.
    La costruzione, presumibilmente, ha avuto inizio negli ultimissimi anni del Seicento per concludersi nella prima metà del Settecento.
  6. Viali d’accesso e cancelli (2)
    Nel Settecento i viali di accesso alla villa erano due, uno rivolto a Ovest verso Modena di 1.650 metri, uno a Sud verso Bologna di 400 metri, abbelliti da un doppio filare di olmi piramidali. Oggi è presente un terzo viale a Nord, lungo 220 metri. Le prime due vie d’accesso hanno il manto il ghiaia, la terza a prato. Mentre il viale Ovest risulta ora di soli 1.300 metri e non è più alberato, negli altri due sono oggi presenti in doppio filare dei populus nigra.
    I tre cancelli sono in ferro battuto sostenuti da colonne di laterizio. Un quarto cancello, con le medesime caratteristiche, divide la zona a prato dal giardino storico.
  7. Ingresso Giardino Storico
    La costruzione del giardino inizia nel Settecento, ed è quindi indicativamente contemporaneo alla villa, della quale risultava essere indispensabile completamento in ossequio ai canoni che la costumanza della “vita in villa” prescriveva. Luogo edenico di delizia e svago, quindi, ma anche momento di congiunzione tra il “necessario commodo di villeggiare” e la pianura circostante, imbrigliata e trasformata per scopi produttivi.
  8. Scuderia
    La Scuderia, risalente ai primi decenni del Settecento, rappresenta un interessante esempio di architettura rurale emiliana. Oltre alle funzioni proprie di ricovero per i cavalli, era utilizzata come rimessa e abitazione del custode. Fino alla metà dell’Ottocento, prima che venisse costruita la Serra nel Giardino Storico, vi venivano anche messe al riparo le piante durante la stagione invernale. Nella facciata sud è presente una meridiana che si affaccia su un’aia selciata.
  9. Caseificio
    La costruzione del caseificio risale al XVIII secolo, insieme alla villa, alla scuderia e alla ghiacciaia. L’edificio è una testimonianza dell’originaria vocazione “produttiva” del complesso, che non era semplicemente un luogo deputato al “necessario comodo di villeggiare” ma anche vero e proprio centro di attività agricole.
  10. Viali d’accesso e cancelli (3)
    Nel Settecento i viali di accesso alla villa erano due, uno rivolto a Ovest verso Modena di 1.650 metri, uno a Sud verso Bologna di 400 metri, abbelliti da un doppio filare di olmi piramidali. Oggi è presente un terzo viale a Nord, lungo 220 metri. Le prime due vie d’accesso hanno il manto il ghiaia, la terza a prato. Mentre il viale Ovest risulta ora di soli 1.300 metri e non è più alberato, negli altri due sono oggi presenti in doppio filare dei populus nigra.
    I tre cancelli sono in ferro battuto sostenuti da colonne di laterizio. Un quarto cancello, con le medesime caratteristiche, divide la zona a prato dal giardino storico.
  11. Ghiacciaia
    Già presente nel Settecento, insieme alla villa e alla scuderia, era circondata da alberi ad alto fusto e assolveva a funzioni di conservazione. È situata all’interno di una collinetta coperta tutt’ora da alberi, ha una superficie di 80 metri quadri e vi si accede attraverso una porta in ferro battuto. Fu ristrutturata nel 1898, come riporta una lapide posta all’ingresso.